Eyes never know

mercoledì, 02 settembre 2009

(Ieri) Oggi e domani


Non è certo tempo di bilanci:

ho un progetto in mente che è in piena fase di esecuzione

e sono sereno per come sta venendo su.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


Non è tempo dunque di bilanci

ma di considerazioni sparse.

Quasi casuali.


Per conoscere chi siamo - e prevedere dove stiamo andando -

bisogna sempre considerare chi eravamo ieri,

da dove veniamo.


Non dirò chi ero ieri

perché dovrei saltare troppi passaggi significativi

perché ci sono troppe cose che non potrei raccontare

e quindi sarebbe un racconto senza senso

come un dramma – o una commedia – senza gli atti significativi.


Chi sono oggi si, posso dirlo.

Oggi sono un uomo maturo, nel pieno delle forze, quasi al massimo dello splendore.

Cosciente dei miei limiti, consapevole di tutta la mia forza.

Oggi io mi conosco, e so esattamente quello che mi accade, perché lo voglio.

Oggi sono vivo, determinato, affidabile. E sincero.

E sincero.

Sincero.


Mi piace come sono oggi.

Mi piace quello verso cui mi sono messo in viaggio.

E che raggiungerò.

Se mi giro indietro vedo i volti delle persone che a diverso titolo mi hanno accompagnato nella strada fino ad arrivare qua.

Ho smesso di perdonare quelle che mi hanno fatto soffrire, ho smesso di chiedere scusa a quelle cui ho fatto del male : non ha più senso : mi sono care allo stesso modo.

Dedico a ciascuno un segno sul mio corpo: ne ho tanti.

E domani ne avrò ancora di più.

Tanti, che non saprò più dar loro un nome.

E perderò anche i loro volti.

Ma non il mio.

Lo vedo da qui.

E' sereno.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


così parlò Robespierre ad un'ora imprecisata del giorno o della notte | link | commenti (2)
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(Ieri) Oggi e domani


Non è certo tempo di bilanci:

ho un progetto in mente che è in piena fase di esecuzione

e sono sereno per come sta venendo su.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


Non è tempo dunque di bilanci

ma di considerazioni sparse.

Quasi casuali.


Per conoscere chi siamo - e prevedere dove stiamo andando -

bisogna sempre considerare chi eravamo ieri,

da dove veniamo.


Non dirò chi ero ieri

perché dovrei saltare troppi passaggi significativi

perché ci sono troppe cose che non potrei raccontare

e quindi sarebbe un racconto senza senso

come un dramma – o una commedia – senza gli atti significativi.


Chi sono oggi si, posso dirlo.

Oggi sono un uomo maturo, nel pieno delle forze, quasi al massimo dello splendore.

Cosciente dei miei limiti, consapevole di tutta la mia forza.

Oggi io mi conosco, e so esattamente quello che mi accade, perché lo voglio.

Oggi sono vivo, determinato, affidabile. E sincero.

E sincero.

Sincero.


Mi piace come sono oggi.

Mi piace quello verso cui mi sono messo in viaggio.

E che raggiungerò.

Se mi giro indietro vedo i volti delle persone che a diverso titolo mi hanno accompagnato nella strada fino ad arrivare qua.

Ho smesso di perdonare quelle che mi hanno fatto soffrire, ho smesso di chiedere scusa a quelle cui ho fatto del male : non ha più senso : mi sono care allo stesso modo.

Dedico a ciascuno un segno sul mio corpo: ne ho tanti.

E domani ne avrò ancora di più.

Tanti, che non saprò più dar loro un nome.

E perderò anche i loro volti.

Ma non il mio.

Lo vedo da qui.

E' sereno.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


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(Ieri) Oggi e domani

Non è certo tempo di bilanci:

ho un progetto in mente che è in piena fase di esecuzione

e sono sereno per come sta venendo su.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


Non è tempo dunque di bilanci

ma di considerazioni sparse.

Quasi casuali.


Per conoscere chi siamo - e prevedere dove stiamo andando -

bisogna sempre considerare chi eravamo ieri,

da dove veniamo.


Non dirò chi ero ieri

perché dovrei saltare troppi passaggi significativi

perché ci sono troppe cose che non potrei raccontare

e quindi sarebbe un racconto senza senso

come un dramma – o una commedia – senza gli atti significativi.


Chi sono oggi si, posso dirlo.

Oggi sono un uomo maturo, nel pieno delle forze, quasi al massimo dello splendore.

Cosciente dei miei limiti, consapevole di tutta la mia forza.

Oggi io mi conosco, e so esattamente quello che mi accade, perché lo voglio.

Oggi sono vivo, determinato, affidabile. E sincero.

E sincero.

Sincero.


Mi piace come sono oggi.

Mi piace quello verso cui mi sono messo in viaggio.

E che raggiungerò.

Se mi giro indietro vedo i volti delle persone che a diverso titolo mi hanno accompagnato nella strada fino ad arrivare qua.

Ho smesso di perdonare quelle che mi hanno fatto soffrire, ho smesso di chiedere scusa a quelle cui ho fatto del male : non ha più senso : mi sono care allo stesso modo.

Dedico a ciascuno un segno sul mio corpo: ne ho tanti.

E domani ne avrò ancora di più.

Tanti, che non saprò più dar loro un nome.

E perderò anche i loro volti.

Ma non il mio.

Lo vedo da qui.

E' sereno.

Sereno.

Felice no.

Ma in fondo chi è felice?


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lunedì, 08 giugno 2009

Ho conosciuto il significato della parola atarassia tre estati fa

Io ero già un ragazzo maturo

(si : cominciavo a rendermene conto)

eppure mi concessi l’ultima folle parentesi  prima del grande passo

che mi avrebbe portato ad essere quello che sono ora

(qualunque cosa sia)

Dopo quella estate io non sono stato più lo stesso

e per quanto possa chiedermelo

non scoprirò mai di cosa o chi fu la colpa

o il merito

Le cose che ho fatto

le persone che frequentavo

e soprattutto una

la quale inaspettatamente una notte

inaspettatamente

mi vomitò in faccia questa parola

che per settimane io pronunciai con la elle invece della erre

atalassia

perché eravamo in un posto rumoroso

e perché nelle nostre teste

quel rumore era amplificato da alcol

e altre sostanze psicotrope

Io resto affascinato dalle parole

soprattutto dal significato che celano dietro al loro effimero suono

e quella notte io la ricorderò per sempre per la prepotenza che usò nell’abbordarmi

la parola atarassia

 

Oggi io sono un uomo normale

che lavora ogni giorno della  settimana poco più di otto ore

e la sera trova la forza di leggere un libro

e poi ripercorrere mentalmente i momenti significativi della giornata

Lavoro leggo penso mangio scrivo

di tanto in tanto un concerto un evento culturale o sportivo

un gruppo di discussione

 

Io sono solo

irrimediabilmente solo

 

Quanto sarei triste se non avesse tramato un’estate intera

tre anni fa per prendermi

la parola

atarassia


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sabato, 18 aprile 2009

Dio inervista Rodolfo sulla sua presenza al concerto di Francesco a Speza, il 17 aprile 2009

D.: Ti sei divertito, allora?
R.: E allora a te che te ne fotte? Nemmeno volevi che ci andassi a sto concerto .... Comunque si è stato bellissimo. Anzi di più: speciale.
D: Non è vero che non volevo che ci andassi...
R.: E finiscila dai sei indecente. Ci hai provato con ogni mezzo: febbre, raffreddore, otite media, placche tonsillari. Probabilmente hai un problema con le piattole, se no sono sicuro che pure quelle ti giocavi.
D.: Ehm ... ma che c'entra? Mica è colpa mia? Sei tu che te le cerchi. Vuoi forse dirmi che non è vero? Eh?! Hai il coraggio di negare? Guarda che questo...
R.: Oh no non farlo...
D.: Non fare cosa?
R.: Il libero arbitrio.
D.: ...
R.: Stavi per tirare fuori la storia del libero arbitrio, vero?
D.: ...
R.:
A me puoi dirlo... CONFESSA !
D.: Evvabbè si : lo sai che è il mio argomento preferito e....
R.: Guarda: tra te e un fariseo la scelta comincia a farsi semplice ...Comunque  Dio te lo ripeto io ...
D.: Non chiamarmi così, per favore.
R.: Così come?
D.: Dio.
R.: Scusa come pretendi che ti chiami?? Sei tu un Dio o no ?
D.: Si ma ... vorrei che tu mi chiamassi ... Lo sai come.
R.: Oh no.
D.: Per favore...
R.: No, non qui.
D.: Ti prego...
R.: No, non qui dove tutti mi ...
D.: Ti supplico... !!!
R.: Evvabbene ... te lo ripeto - ehm - papà ...
D.: ;oD Grazie. Dimmi figliolo.
R.: ... 'fanculo !

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giovedì, 12 febbraio 2009

ricorsi

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domenica, 02 novembre 2008

Io vivo a modo mio

   

Un sabato mattina di sole dopo una settimana spesa tra il lavoro e l' accortenza di non annegare sotto una pioggia incessante ti restituisce la triste visione di una città vuota, chiusa per festa.
Tutta la gente è alla Morin

(si impiccassero alle palme o ai lampioni di ferro nero, smetterei di mangiar corde)

tu invece ti aggiri per il centro, livido sempre più ad ogni serranda impietosamente abbassata, e non sei riuscito nemmeno a prendere un caffè.
Te ne vai lontano dalle case e dai parcheggi in un posto che hai trovato, che ormai è tuo, a far passare dei pensieri nei cerchi di fumo di una Gauloises.
(non ce la faranno mai, obesi e svogliati come sono)

Io non ho amato mai.

Lo dici soltanto perché credi che chi è capace di amare non fa quello che fai tu.

Potrei avere tre donne
per come sono fatto
e invece
sulle note di una canzone
mi sono mangiato il cuore
e ora non provo più nulla.

E cosa prova chi non prova proprio nulla?

Direi un dolore alla bocca dello stomaco
che in genere va via dopo un po'
con una compressa sciolta sotto la lingua.

E nient'altro?

Come scusa ?

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sabato, 20 settembre 2008

io sarò felice

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domenica, 31 agosto 2008

Eppure come tutti sono un eroe, un artista, un dittatore.
Ma le circostanze non mi hanno permesso di sbocciare
.

La vita è una questione di scelte
giuste o sbagliate
e con grossolana approssimazione
ne deduci che
scelte giuste ti portano alla felicità
scelte sbagliate alla infelicità.
Il fatto che io sia
probabilmente
(e comunque con grossolana approssimazione)
infelice
mi fa sembrare triste la vita
anche quella degli altri
anche di quegli altri che hanno ciò che io non ho
ciò che suppongo io vorrei avere
un amore una donna amici con cui consumare l'aperitivo cose così.
La mia età biologica è prossima a quella intorno alla quale è naturale
avere gente attorno
cioè in 28 anni hai avuto tutto il tempo di edificare il tuo castello sociale inespugnabile.
Il fatto che io non abbia un castello sociale mi rende innaturale?
No
sono naturalissimo
e lucidissimo
e perciò ho aperto il post parlando delle scelte.
Ho fatto scelte sbagliate
tutto qui.
Cioè c'è stato un tempo in cui avevo un amore e degli amici
ma era un furto
ed è quindi del tutto normale
che io ne sia stato privato.
Voi potete vedere il senso di profondissima giustizia
che regola la vita
la mia
la vostra
di tutti.
Ed io che non riconosco un concetto
fino a che non posso verificarlo nel quotidiano concreto
ho fraternizzato con quello del
contrappasso
per cui proprio ora che avrei emotività da vendere
garanzie da regalare
non trovo nessuno a portata
da poter risarcire.
Però non leggetelo come un post triste
o paranoico
o noioso.
Io posso garantire di non essere più triste e paranoico e noioso di voi
anche se nove su dieci di voi hanno un omo/una donna che li aspetta la sera a casa per parlare di progetti per il futuro e poi fare all'amore;
anche se quattro (forse cinque, e comunque non più di sei) su dieci di voi hanno amici interessanti con i quali passare momenti indescrivibili
non me ne vogliate
ma non trovo nulla da invidiarvi
nulla che anche solo per un attimo
possa farmi recedere dall'idea
che le vostre vite
nemmeno prese tutte insieme
valgano un solo giorno della mia.
Questo naturalmente vale dal mio punto di vista.
Vi augurerei di essere presuntuosi almeno la metà
di quanto non lo sia io

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lunedì, 18 agosto 2008

chi sei bella mascherina



io cerco nei volti quella dolcezza
che ho conosciuto
che non troverò mai più

un fantasma che non mi abbandona mai
che non mi degna di una sola parola

è la cosa più vicina
a quella che gli altri vogliono
si chiami:
coscienza.


le cose finiscono
anche se non vuoi
anche se sai che
in realtà
non sono finite

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venerdì, 15 agosto 2008

Io non ho un ferragosto da anni
quindi non è questo il problema
stasera ero libero
incredibilmente libero
libero fino al midollo
e potevo andarmene a Lerici
 - dai Robespierre vieni a Lerici con noi
Andate
andate pure
e non pensate a me
- sei sicuro Robespierre?
Io ? Si.
Assolutamente.
Mi sono concesso due giorni di riposo
perchè mi aspetta una settimana
ogni giorno un esame
ed ho pure ceduto alla tentazione degli integratori.
Quello che non riesco a fare è prendermi una vacanza da me stesso
dall'idea di avere sempre qualcosa da scontare
da perdonarmi
da dimenticare.
Ho un lavoro
anzi due lavori
anzi due lavori e qualche lavoretto
e se ho una mezza giornata
faccio i conti
con me.
Litigo
scontroso
e poi mi metto il broncio
e non mi parlo per ore e ore
per poi compatirmi
e riscoprirmi bello e invincibile.
Io mi piaccio
ora
non ne faccio un segreto.
Mi metto quella ruga di rottura tra le sopracciglia e giro con una faccia
come di chi sente una puzza insopportabile
sono gli spezzini.
E scatto per niente
ci credereste
sono un maleducato.
E non arrosisco più.
E'  tutto un mistero
non mi piace parlare di me
quello che faccio
e con chi.
Antipatico
ti detesto Robespierre
non lasciarmi mai
mai
mai

mai

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mercoledì, 06 agosto 2008

Erato , torna ! Aspetta !

Erato , mi senti?

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martedì, 15 luglio 2008

Dice, allora vado.
Va', dico.

ho paura anche io
e non vi rinuncio

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mercoledì, 09 luglio 2008

esplosione di voci
di colori
di odori
di ormoni
... mio marito ...
esplosione di
...

scusa, che cazzo hai detto ?!?

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categorie: corpo caldo caldo
domenica, 06 luglio 2008

 
Il sogno toglie
il sogno dà

una piccola fata mi ha detto
che i sogni
son desideri

e però
dai sogni
ci si sveglia ...

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categorie: cuore freddo freddo
mercoledì, 02 luglio 2008

io non ho paura di soffrire
e ma però
il sogno di stanotte
è stato

doloroso

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categorie: cuore freddo freddo
domenica, 29 giugno 2008

Volevo scrivere un post
e finalmente raccontare qualcosa
parlare
tipo del ventre piatto
della serata in discoteca alle terrazze
della taglia quarantaquattro forse
ma niente

mi sto costruendo una vita
o forse la riempio di tutto il possibile
per non lasciare spazio al vuoto
che come al solito ho di dentro

non sarai mai un'emozione da poco

e comunque
lo decido io
a cosa
pensare

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categorie: cuore freddo freddo
martedì, 24 giugno 2008

Sdraiato su un divano
a far niente
a misurare le oscillazioni del pendolo
tu non hai un pendolo Robespierre
io non ho un pendolo
ma è già martedì sera
e la settimana volge al termine
e il peggio deve venire
il meglio vorrai dire

Ho un graffio e non so chi me lo ha fatto
ho una mezza idea
e due ripetizioni dopo le 21
domani e dopodomani
si ma venerdì sera andrai
dove?
a ballare

A ballare ?!

Scusatemi, io non vi conosco
avvisatemi quando Robespierre sarà tornato


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domenica, 08 giugno 2008

Robespierre is burning

mi alzo alle 7:41
mangio tanto yogurt ogni giorno
adoro i frutti di mare
lavoro nei computer
lavoro al ristorante
do ripetizioni di informatica
vado in palestra
faccio la lampada
faccio i massaggi
faccio la sauna
vado in piscina
bevo troppi caffè
mi piace il mio lavoro ma non sono uno yuppie
prendo la melatonina
odio i piccioni
odio laspezia e tutti gli spezzinidelcazzo

 
(napoli nel cuore fino a provare commozione)

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giovedì, 29 maggio 2008

e me ne fotto


e me ne fotto


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mercoledì, 21 maggio 2008

L'infinito

 

se

potessi

far

tornare

indietro

il

mondo

...


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domenica, 18 maggio 2008

io sogno
di te

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categorie:
domenica, 11 maggio 2008

Tu sei lontano, e io non so che ne è di te.

Sono preso da altre cose
e le vecchie non fanno tanta differenza per me.

Ieri un amico mi rendeva conto di cosa è cambiato negli ultimi tempi
di ciò che è rimasto uguale
e in tre tempi mi sono rallegrato, depresso e rimasto indifferente.

Poi la sera sono salito sulla stessa giostra di emozioni
fino ad avere la testa che girava
e la voglia di andare da nessuna parte che via.

Ora sono qui
un po’ più solo perché ho finito le sigarette
e alla vigilia di

Che ti succede, Robespierre?
 niente
Cosa prendi, Robespierre?
 in che senso?
Non si risponde alle domande con delle domande. Cosa fai a La Spezia, Robespierre?

Io? Mi occupo delle poesie che non riesco a scrivere
e mi masturbo continuamente


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categorie: l ignoranza
martedì, 22 aprile 2008

Ci sono dei ricordi che ti sorprendono all'improvviso

come un nemico vigliacco che non ha che il coraggio di colpirti di spalle

nascosto nell'ombra
mettiamo nella tromba delle scale
alla sera
quando torni esausto dal lavoro

e non ti rimane nemmeno la forza per pisciare

o la voglia di dormire.
Analizzi il ricordo
lo prendi delicatamente tra le dita
e con amore e dedizione lo vivisezioni
partendo dagli organi periferici
ma alla svelta

perché il cuore non smetta di sbattere prima che tu abbia finito.

Allora poi ti prendi il capo tra le mani e ti rendi conto di esserti liberato

di un altro pezzo di memoria

che non tornerà a tenderti agguati nel buio della vita.

Ti ci vorrà tutta l'esistenza

ma un giorno poi allora esalerai l'ultimo respiro in un letto sudato di un piccolo ospedale

lontano dal mondo di fuori
senza una storia
perché li avrai dimenticati
e ti avranno dimenticato.






Potrei riuscirci in tre anni e mezzo
senza dedicarmi ad altro
nemmeno il tempo di mangiare





Ma non sono davvero io a decidere

e allora lascio che i ricordi mi vivisezionino lentamente

per poi abbandonarmi dimentico di me stesso in soffitta.




Non riesco più a ricordare dov'è che si provava dolore


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categorie:
giovedì, 17 aprile 2008

Ma che piacevole sensazione.
Penso che lo rifarò.

Ah, se lo rifarò ... !!!

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mercoledì, 16 aprile 2008

Venerdi sera, Mirna, ti uccideranno.
Venerdi sera, di nuovo.

E io troverò il tuo assassino.

Quanto sei bella, Mirna.
Quanto sei morta.

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categorie: portovenere
martedì, 08 aprile 2008

C'è un cartello alla porta dice non disturbare

C'è un cartello alla porta dice forse domani
Ma domani,
domani chissà

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categorie:
lunedì, 07 aprile 2008

con buona pace del mio cuore
enorme
che a sera disprezza ogni sua passione
io
Robespierre
odio

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venerdì, 04 aprile 2008

Sarà forse l'aria mite di aprile dolce dormire

o che a La Spezia si sta registrando il record dei tre giorni di sole consecutivi

(fatto eccezionale:cosa aspetta Studio Aperto a parlarne???)

fatto sta che solo ieri ero proprio in forma e in pace col mondo.

Stamani va addirittura meglio

e mi sento pronto a fantastiche imprese e mirabolanti,

al limite dell'impossibile:

per cui

musica d'atmosfera

mi siedo sulla poltrona

accavallo una gamba sul bracciolo

chiudo gli occhi

E PENSO

.

Non demordo e dopo circa 6060 secondi poteva sembrare una pennichella, e invece il primo processo mentale di senso compiuto:


“Le elezioni politiche del 13 e 14 aprile”.


Per la prima volta nella mia lunga, lunghissima vita, quasi mitica

sono un elettore definito “incerto”.

Vado ad ingrassare la schiera di coloro che sostengono eroicamente quanto inconsapevolmente il peso di essere l'ago della bilancia (ma davvero?) delle sorti elettorali del Belpaese.


La forbice delle percentuali dei sondaggi è un incubo tangibile e freddo come il metallo

(ma allora era davvero pennichella? No, posso avvertire lucidamente i crampi allo stomaco: sono sveglio).


A chi dare il voto?

No davvero.

Dare il voto a qualcuno?

Ecco il punto.

Il dubbio.

E nemmeno un Polonio da ammazzare.

E una Desdemona da far crepare.

(ho già dato in questo senso, continuando la citazione colta).


Io non mi sento rappresentato.

Andrò a votare naturalmente, fingendo di non rinunciare così all'esercizio democratico.


Ma una cosa tenevo a precisarla.

A scriverla da qualche parte.

Sul mio blog, per esempio.


Certe volte

la violenza fisica

anche quando non è una risposta a delle provocazioni ricevute

è legittima difesa.


E ora sfugge a me stesso il nesso il nesso logico di questa esternazione col resto del post.

E' finito il momento magico.

Il pensiero è volato dalla finestra e si è messo a correre in un baleno per le meravigliedelle strade di Napoli.

Quanta voglia di corrergli appresso.

Però mi affaccio e vedo La Spezia

e il malumore s'è rimesso.


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categorie: la spezia, elezioni politiche
giovedì, 27 marzo 2008

radio nostalgia

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Nella STANZA 101 c'è la peggiore cosa del mondo.

I am legend

Utente: Robespierre
Nome: Robespierre
Sei proprio tu, Robespierre?
E io chi sarei ... ?

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